Come i team di sicurezza aziendale possono passare dall’ambizione sull’AI alla resilienza operativa

Thursday, July 16, 2026

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Con l’ingresso dei fornitori di servizi di cybersecurity nel 2026 con modelli operativi più chiari, le aziende hanno oggi una visione più nitida della direzione del mercato. L’intelligenza artificiale sta diventando un elemento centrale delle strategie di sicurezza, ma un vantaggio competitivo duraturo dipenderà dalla capacità di combinare automazione, competenze specialistiche, una governance più solida e servizi progettati per garantire resilienza.

Secondo le risposte di 73 fornitori di servizi di cybersecurity coinvolti nel report ISG Provider Lens Cybersecurity 2026, è possibile capire su quali aree sta investendo il lato dell’offerta del mercato. Le aziende dovrebbero considerare queste priorità come indicatori delle aree in cui emergeranno i maggiori progressi in termini di maturità dei servizi, innovazione e differenziazione tra i partner.

Dove si sta dirigendo il mercato

Per i responsabili della sicurezza aziendale che devono prendere decisioni in materia di sourcing, modelli operativi e roadmap, ci sono quattro tendenze fondamentali da monitorare:

  1. L’AI sta diventando un elemento fondamentale. L’intelligenza artificiale è passata dall’essere un tema di innovazione a rappresentare la base operativa dei moderni servizi di sicurezza aziendale, alimentando funzionalità che spaziano dalla difesa predittiva ai Security Operations Center (SOC) potenziati dall’AI.
  2. Cresce l’attenzione alla resilienza. Le aziende attribuiscono sempre più importanza alla continuità operativa, alla risposta agli incidenti e al ripristino come componenti essenziali del valore della cybersecurity.
  3. La regolamentazione sta influenzando la progettazione dei servizi. Le normative stanno diventando un fattore determinante nella progettazione dei servizi di cybersecurity aziendale. Requisiti come NIS2 e DORA stanno incidendo sulla definizione dell’offerta, sull’architettura delle soluzioni e sul posizionamento in termini di conformità.
  4. L’integrazione sta diventando un requisito strategico. Il passaggio da soluzioni puntuali a piattaforme integrate favorisce l’automazione, riduce la complessità operativa per le aziende e accelera i processi decisionali.

Le priorità di investimento stanno diventando più selettive

Le priorità di investimento dei provider offrono una visione concreta delle aree su cui il mercato sta concentrando le proprie risorse, distribuite su nove categorie tecnologiche, e indicano dove le aziende possono aspettarsi innovazione e maggiore maturità dei servizi nel breve periodo.

Le percentuali rappresentano la quota degli intervistati che ha classificato ciascuna categoria come alta priorità di investimento.

Posizione Categoria % alta priorità Indicazione
1 AI/ML 84% Priorità principale
2 GenAI 81% Focus operativo
3 Formazione delle competenze 74% Le competenze restano fondamentali
4 Cloud security 59% Priorità consolidata
5 Sicurezza IoT 51% Area di esposizione in crescita
6 Fusioni e acquisizioni (M&A) 41% Consolidamento selettivo
7 Sicurezza context-aware 40% Capacità emergente
8 Crittografia quantistica 22% Focus di lungo termine
9 Blockchain 13% Priorità marginale

Cosa significano queste priorità di investimento per le aziende

La classifica evidenzia dove si concentra la maggior parte degli investimenti. Le prime tre priorità – AI/ML, GenAI e formazione delle competenze – dimostrano che il mercato sta puntando sulla modernizzazione guidata dall’intelligenza artificiale, riconoscendo al tempo stesso il ruolo essenziale delle competenze umane necessarie per renderla realmente operativa.

Per le aziende, la questione più rilevante è comprendere in che modo questi cambiamenti influenzeranno la strategia di sicurezza, i modelli operativi e la governance del rischio.

  1. AI/ML sta diventando la priorità principale per la modernizzazione. Con l’84% degli intervistati che considera AI/ML una priorità di investimento elevata, le aziende possono aspettarsi un’integrazione sempre più profonda dell’intelligenza artificiale nelle attività di rilevamento, analisi, automazione e supporto alle decisioni.
  2. La GenAI viene integrata nelle operazioni di sicurezza. Con l’81% degli intervistati che la considera una priorità di investimento elevata, il mercato sta passando dalla fase di sperimentazione a quella di implementazione concreta. Gli investimenti sono particolarmente evidenti nell’automazione dei SOC, nella threat intelligence, nella sicurezza delle applicazioni, nei security copilot e nella governance dell’AI. I team di cybersecurity utilizzano sempre più AI e automazione per gestire le attività di routine di livello L0, L1 e parte del L2, consentendo agli analisti di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto, come investigazione, decision-making e risposta agli incidenti. Per le aziende, il valore consiste nella riduzione del carico di lavoro degli analisti, nel miglioramento della prioritizzazione delle minacce e nel rafforzamento della governance, mantenendo comunque la responsabilità decisionale in capo alle persone. I casi d’uso più avanzati, come la risposta completamente autonoma, sono ancora in una fase iniziale e richiedono un’attenta supervisione.
  3. Le competenze restano centrali nella modernizzazione della sicurezza aziendale. La formazione si colloca al terzo posto tra le priorità di investimento, confermando che le competenze della forza lavoro rimangono essenziali per scalare l’adozione di AI, cloud e iniziative di modernizzazione della sicurezza.

Cosa dovrebbero fare ora i leader aziendali

Per i responsabili aziendali emergono cinque priorità fondamentali:

  1. Adottare la sicurezza abilitata dall’AI in modo graduale e mirato: concentrarsi su rilevamento, investigazione e risposta agli incidenti, evitando sperimentazioni troppo estese.
  2. Sviluppare competenze e governance insieme all’automazione: l’adozione dell’AI richiede team in grado di gestire, validare e governare efficacemente i sistemi automatizzati.
  3. Integrare la sicurezza dell’AI nella più ampia strategia aziendale sull’intelligenza artificiale: con la diffusione di servizi di sicurezza basati sulla GenAI e dell’AI nel business, governance, protezione dei modelli, controlli sui prompt e capacità di assurance devono essere progettati fin dall’inizio.
  4. Mantenere la supervisione umana per garantire responsabilità e controllo: nonostante l’aumento dell’automazione, la revisione umana resta fondamentale per ridurre i falsi positivi, evitare il mancato rilevamento delle minacce e prevenire un’eccessiva dipendenza dalle raccomandazioni automatiche.
  5. Dare priorità a resilienza, integrazione e valore nel breve termine: investire in capacità che migliorino i risultati, riducano la complessità e rafforzino la preparazione operativa.

Prospettive di mercato

Il mercato dei servizi di cybersecurity sta convergendo verso un modello che combina operazioni abilitate dall’intelligenza artificiale, una governance più solida, lo sviluppo delle competenze della forza lavoro e una progettazione dei servizi orientata alla resilienza, con una crescente attenzione alle aree in cui l’automazione può generare un valore misurabile per le aziende.

Per le imprese, la direzione è chiara: la prossima fase del vantaggio competitivo nella cybersecurity nascerà da un’adozione disciplinata dell’AI, da piattaforme integrate, da team altamente qualificati e da modelli di governance capaci di coniugare velocità operativa e controllo.

ISG aiuta le aziende a orientarsi nel mercato in rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale e dei servizi di cybersecurity, a prendere decisioni di investimento consapevoli, a governare le nuove capacità tecnologiche e a identificare i partner più adatti a supportare i propri obiettivi. Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti.
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About the author

Monica K

Monica K

Monica K is the senior research analyst for the internet of things, digital business transformation and cyber security studies as part of the ISG Provider Lens™ program. She also has experience in researching technologies such as robotic process automation, blockchain and artificial intelligence. Monica has been working with ISG for the past one and a half years and takes part in analyzing service provider information through primary and secondary research. Additionally, she engages in delivering ad-hoc requests from providers and advisors.